Informazioni

Orari di visita

Lun. Dalle 09.00 alle 14.00
Mar- Dom: dalle 09.00 alle 19.30

Info e Prenotazioni

Lun.-ven. 8.30-19.00
Sab. 08.30-13.00

Tel: +39 0115617776
Fax:+39 011 562 3157
E-mail: info@museitorino.it

Eventi in programma

luglio: 2016
L M M G V S D
« Giu   Ago »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Visite guidate

Dal martedì alla domenica alle ore 16:30

€ 5 a persona 

(ingresso escluso, group tour incluso, durata 1 ora)

Aperture speciali
In occasione della Notte Europea dei Musei

Sabato 21/05: ore 8:30 – 23:00

In occasione della Festa della Repubblica

Venerdì 3/06 e Sabato 4/06: ore 8.30 – 21:00

La diffusione della cultura Egizia nelle civiltà del Mediterraneo

Dall’Egitto faraonico all’Italia Romana: un viaggio che ha come sfondo il Mediterraneo e come protagonisti oggetti e immagini che dalle rive del Nilo hanno toccato nuove terre, incontrato culture diverse e sono giunti sino a noi.
Partendo da Alessandria d’Egitto, passando dalla greca Delo e approdando a Pozzuoli in Campania seguiamo l’evoluzione di culti e motivi iconografici egizi. Il percorso espositivo si sofferma in particolare sui siti campani di Pozzuoli, Cuma e Benevento, con un approfondimento su Pompei e Ercolano.

Quanto la cultura egizia ha influenzato l’Italia del periodo romano? Quali sono stati i risultati di questa contaminazione in ambito artistico e quali effetti ha avuto sulla vita quotidiana a partire dall’epoca ellenistica fino alla Roma imperiale? La mostra presenta opere di straordinaria bellezza, per la prima volta esposte a Torino, come gli affreschi del tempio di Iside a Pompei o della Casa del Bracciale d’Oro, oltre 300 reperti provenienti da 20 musei italiani e stranieri. Un percorso di grande fascino che attraverso pitture, sculture e vasellame mostrerà la grande influenza dell’Egitto tra le civiltà del Mediterraneo.

I commenti dei curatori della mostra

IL PERCORSO

L’obiettivo del percorso strutturato nella mostra è raccontare l’incontro tra culture diverse, ma intimamente e storicamente legate. È un dialogo tra reperti egiziani di epoca faraonica e quelle opere di età ellenistico-repubblicana e imperiale che ne hanno accolto e riletto l’iconografia.

planimetria_3
1. L'Egitto e il mondo greco

1. L'Egitto e il mondo greco

La ricezione dell’Egitto, prima nelle civiltà minoica e micenea e poi nel mondo greco, nella madrepatria e nel mondo coloniale.

2. Osiride, Iside e la leggenda osiriaca

2. Osiride, Iside e la leggenda osiriaca

La devozione a Osiride, Iside, Horus e i loro dei ancillari nell’Egitto faraonico, prima che questi culti siano rivisitati ad Alessandria e poi a Roma.

3. Serapide e Iside

3. Serapide e Iside

La rielaborazione del culto di Osiride-Api e Iside ad Alessandria è il presupposto della loro fortuna oltre i confini dell’Egitto.

4. L'Iseo di Benevento

4. L'Iseo di Benevento

L’Iseo di Benevento, tempio dedicato alla dea Iside, noto per le sue decorazioni in stile faraonico.

5. Il culto di Iside a Pompei

5. Il culto di Iside a Pompei

Il tempio di Iside a Pompei, l’unico ben conservato fuori dall’Egitto, nel quale i temi egiziani abbondano negli affreschi e negli arredi.

6. La casa del Bracciale d’Oro

6. La casa del Bracciale d’Oro

Qui in mostra le pitture provenienti dal triclinio estivo, ambiente all’aperto destinato alla convivialità, di una casa patrizia pompeiana che godeva di una meravigliosa vista sul Golfo di Napoli.

7. La casa di Octavius Quartio a Pompei

7. La casa di Octavius Quartio a Pompei

Sezione dedicata alle sculture provenienti dal giardino della casa di Octavius Quartio, una delle abitazioni più ampia di Pompei.

8. Altre case pompeiane

8. Altre case pompeiane

Sezione in cui vengono esibiti due affreschi con tema nilotico, alcune statue ispirate al pantheon egizio e alla fauna della valle del Nilo, una lastra in pietra che riporta un’iscrizione geroglifica.

9. Iside in Piemonte: il sito di Industria

9. Iside in Piemonte: il sito di Industria

L’ultima sezione è dedicata alla diffusione del culto di Iside in Piemonte e in particolare nel sito di Industria, importante snodo commerciale nell’Italia del Nord noto per le officine di lavorazione del bronzo.

IL CAMMINO DI OSIRIDE

Le connessioni della mostra “Il Nilo a Pompei” con le collezioni permanenti

 

Questo percorso intende essere un prolungamento delle suggestioni della mostra all’interno della collezione permanente. Gli oggetti segnalati sono stati scelti dai curatori in base al loro legame con il tema osiriaco e con la venerazione degli dei egizi in epoca greco romana, temi ampiamente trattati nelle sezioni della mostra. Sul retro del dépliant  una mappa del Museo indica la posizione dei reperti all’interno delle sale. Ciascuno di essi sarà contrassegnato da un bollino rosso dedicato.

  • La Leggenda Osiriaca

    Secondo il mito, Osiride ereditò dai suoi antenati la regalità sull’Egitto, e introdusse l’agricoltura e la giustizia nel paese. Alle sue caratteristiche di fertilità e di governo ordinato, si contrappone la natura caotica del fratello Seth, connesso con il deserto e lo spirito guerriero, che uccise Osiride per invidia. Resuscitato dalla sua sposa Iside, Osiride diventò così una divinità “mortale”, re del mondo ultraterreno ma vicino alla natura umana. Il figlio di Osiride, Horo, lo vendicò ingaggiando una lunga guerra contro lo zio Seth da cui uscì vincitore.

  • Il Libro dei Morti

    Il Libro dei Morti è una raccolta di formule magiche, una sorta di guida per attraversare l’Aldilà. Testi e illustrazioni hanno origini antiche. La scena principale si svolge al cospetto di Osiride e di altri dèi dell’oltretomba:  il cuore del defunto è posto sul piatto di una bilancia a cui si contrappone una piuma. Un cuore leggero e puro garantiva un felice transito nell’Aldilà, dove il defunto avrebbe vissuto in eterno come Osiride. Un peso eccessivo del cuore, invece, sarebbe stato segno di malvagità e il mostro Ammit l’avrebbe divorato, causandone la vera morte, ossia la distruzione dell’anima. Un bell’esempio di scena di psicostasia (pesatura del cuore) si trova sul papiro della defunta Taysnakht, ma la stessa raffigurazione si trova anche sui sarcofagi, come nel caso del coperchio di Iuefdi.

  • Le stele funerarie

    Le stele erano poste nelle cappelle funerarie, dove i parenti dei defunti portavano offerte per garantire ai loro cari tutto quanto era necessario per una vita agiata e confortevole nell’Aldilà. I testi iscritti sulle stele riportano il nome del defunto e contengono la richiesta agli dèi dell’oltretomba di concedere beni di conforto per l’eternità: tra questi si annoverano pane, birra, carni di bovini e di volatili, stoffe, incenso, suppellettili in alabastro e ogni prodotto utile per la vita ultraterrena.

  • Sincretismo in età alessandrina

    Dopo la vittoria di Alessandro nel 332 a.C., l’Egitto si apre al culto delle divinità del pantheon classico, dando vita a forme divine ibride e a iconografie in stile misto egizio-greco. Nasce così Serapide, espressione sincretica di Osiride e di Api, entrambi simbolo della potenza generatrice delle acque del Nilo combinata con l’idea della rinascita connessa a Osiride. Iside è associata ad Afrodite, dea della bellezza e dell’amore. L’iconografia della dea può essere in stile egiziano, greco oppure, più spesso, ibrido. A completare la triade osiriana c’è Horus, sempre raffigurato come un bambino nudo, con la tradizionale treccia laterale dell’infanzia e il dito indice alla bocca.

IL NILO A POMPEI. UN GRANDE PROGETTO, TRE SEDI.

Torino, Pompei e Napoli unite da un grande progetto espositivo con un solo denominatore comune: l’Egitto.
È questo il tema di una prestigiosa mostra, articolata in tre luoghi e quattro tempi, che racconta influssi e innesti spirituali, sociali, politici e artistici originati da culti ed elementi di stile nati o transitati per la terra del Nilo.
“L’Egitto a Pompei”, questo il titolo che unifica il programma di tre sedi espositive, nasce dalla collaborazione tra il Museo Egizio, la Soprintendenza Pompei e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

La mostra è stata realizzata in collaborazione con

Orari:

 

Lunedì: Dalle 09.00 alle 14.00
Martedì – Domenica: dalle 09.00 alle 18.30
titolo_slider_3d

Biglietto:

INTERO

(biglietto Unico Museo + Mostra)

€ 15,00

RIDOTTO 1

€ 11,00

RIDOTTO 2

(Da 6 a 14 anni)

€ 1,00

GRATUITO

Bambini fino a 5 anni;
Grandi invalidi; Accompagnatori
Membri International Council of Museums (ICOM)
Abbonamento Musei Torino Piemonte
Torino+Piemonte Card
serenissima

Immagine coordinata della mostra

housedada_logo