La storia della Biblioteca del Museo Egizio di Torino




Se la nascita del Museo Egizio si può far risalire al 1824, con l’acquisto delle collezioni di Bernardino Drovetti da parte del re di Sardegna Carlo Felice, allo stesso periodo va ascritta anche la creazione della biblioteca, che sin da subito annovera nei suoi cataloghi opere di straordinaria rilevanza, testi su cui si è fondata la diffusione della cultura egittologica:
  • la Description de l’Egypte della Commissione Napoleonica 
  • i Monumenti dell’Egitto e della Nubia di Ippolito Rosellini
  • i Denkmäler aus Aegypten und Aethiopien di Richard Lepsius
  • le Pyramids of Gizeh di Perring

 Tali volumi costituiscono oggi il fiore all’occhiello della raccolta bibliotecaria.

Al 1863 risale l’acquisizione del primo numero della prestigiosa rivista “Zeitschrift für Ägyptische Sprache und Alterthumskunde”, di cui la biblioteca possiede eccezionalmente tutte le annate uscite fino a oggi.

Nei decenni successivi, fino al termine della II guerra mondiale, al patrimonio della biblioteca si sono aggiunti volumi oggi considerati di straordinario pregio e rarità, come:

  • il primo catalogo del Museo di Leida
  • il Wörterbuch der aegyptischen Sprache di Erman e Grapow

e altri testi archeologici e filologici procurati da studiosi come Ernesto Schiaparelli e Giulio Farina.


Dopo la II guerra mondiale, pian piano la biblioteca incrementa le proprie consistenze, grazie anche a una politica di acquisti mirata, rivolta soprattutto al mercato antiquario, e a una generosa politica di donazioni, di cui si rendono protagonisti anche studiosi: è così che, per esempio, sono entrate a far parte del patrimonio dell’istituto

  • le prime preziose 33 annate del “Journal of Egyptian Archaeology”, donate da Sir Alan Gardiner
  • e quelle della “Chronique d’Egypte”, offerte in donazione perenne dalla Fondation Egyptologique Reine Elisabeth.

 

Nel 1968 Giuseppe Botti ha donato al Museo la sua ricca biblioteca personale; è stato invece l’avvocato Gianni Agnelli a donare alla biblioteca un testo di inestimabile valore, l’Histoire de l’art égyptien d’après les monuments, di Emmanuel Prisse d’Avennes, pubblicato a Parigi nel 1863.