Il Re Thutsmosi III

Il Re Thutmosi III

Nuovo Regno, XVIII dinastia, regno di Thutmosi III (1479-1425 a.C.)

Scultura del re Thutmosi Terzo

 

Diorite
Nuovo Regno, XVIII dinastia, regno di Thutmosi III (1479-1425 a.C.)
Provenienza: Tebe, in seguito Collezione Drovetti, 1824
N. Inv. C. 1376
Questa scultura, composta di numerosi frammenti riuniti, rappresenta il re Thutmosi III seduto nella caratteristica posa reale con le mani appoggiate sulle ginocchia. È immediatamente riconoscibile in quanto re per i suoi attributi reali, tra cui il copricapo a righe nemes e il cobra ureo sulla fronte. Indossa inoltre il gonnellino shendit con una cintura a zigzag e un cartiglio centrale che ne riporta il nome: «Re dell’Alto e del Basso Egitto Menkheperra, il dio perfetto, lunga vita». Porta anche fra le gambe la coda reale (bovina o leonina). Simbolicamente il re schiaccia ai suoi piedi le nove tribù straniere nemiche dell’Egitto, raffigurate come archi. Il viso dolce con gli archi sopraciliari elegantemente modellati, le linee del trucco e un sorriso benevolo, è in forte contrasto con la modellatura muscolare del torso. L’iscrizione sul trono ci ricorda comunque che era il «Re delle due terre, amato dal dio Amon-Ra, un re cui è data vita eterna». I lati del trono rafforzano l’idea di sovranità sulle due terre per mezzo, dei segni geroglifici del polmone e della trachea, sema-tawy, «unire le due terre». Come uomo d’armi, Thutmosi III si espanse in Palestina, Siria, Mesopotamia e, verso sud, in gran parte della Nubia.