Conferenze
I cofanetti per ushabti in terracotta: una classe di oggetti misconosciuta – Paolo Marini
info@museitorino.it
011 44 06 903
Dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle 18:00
Giovedì 5 marzo 2026 alle 18:00 appuntamento in Sala Conferenze* con il curatore Paolo Marini per approfondire i cofanetti in terracotta per ushabti.
I cofanetti in terracotta destinati a custodire gli ushabti aprono una finestra suggestiva sul mondo funerario dell’antico Egitto. Spesso considerati oggetti secondari rispetto alle celebri statuette raffiguranti il defunto, questi contenitori raccontano invece molto sulle credenze, sulle pratiche rituali e sugli aspetti sociali della civiltà egizia. Dopo una breve introduzione sugli ushabti e sui loro contenitori, la conferenza si concentrerà sui cofanetti in terracotta, spiegando perché è importante studiarli e cosa possono rivelare sul contesto sociale in cui furono prodotti. Particolare attenzione sarà dedicata agli esemplari conservati al Museo Egizio, che offrono l’occasione per riflettere sul valore simbolico di questi oggetti: non semplici contenitori, ma piccoli luoghi sacri destinati ad accogliere simbolicamente l’immagine del defunto.
Paolo Marini ha conseguito nel 2016 il dottorato di ricerca in Egittologia presso l’Università di Pisa. Dal 2017 è curatore e referente scientifico delle mostre itineranti del Museo Egizio e per la stessa istituzione ha curato mostre in Brasile, Canada, Cina e altri numerosi paesi europei, tra cui l'Italia.
I suoi interessi di studio e le pubblicazioni si concentrano sull’archeologia tebana, con particolare attenzione agli aspetti funerari e al contesto storico-culturale che li ha prodotti.
Dal 2010 al 2018 ha preso parte alla missione archeologica dell’Università di Pisa a Dra Abu el-Naga (Luxor, Egitto); dal 2018 lavora con un team di italiani alla missione Franco-egiziana al Tempio di Milioni di Anni di Ramesse II (Luxor, Egitto); dal 2019 collabora, con un progetto di studio dell'artigianato del legno, con la missione dell’IFAO a Deir el-Medina (Luxor, Egitto); e dal 2025 partecipa alla missione congiunta del Rijksmuseum di Leiden e del Museo Egizio di Torino a Saqqara come epigrafista (Egitto).
Ha preso parte a numerosi congressi e ha pubblicato sia lavori scientifici sia contributi divulgativi. Attualmente sta lavorando alla pubblicazione che raccoglie oltre 10 anni di studi sui contenitori per ushabti, con uscita prevista nel 2028.
L'ingresso è libero con prenotazione obbligatoria. Clicca QUI per prenotare.
L'evento è disponibile anche in streaming sul nostro canale YouTube.
I cofanetti in terracotta destinati a custodire gli ushabti aprono una finestra suggestiva sul mondo funerario dell’antico Egitto. Spesso considerati oggetti secondari rispetto alle celebri statuette raffiguranti il defunto, questi contenitori raccontano invece molto sulle credenze, sulle pratiche rituali e sugli aspetti sociali della civiltà egizia. Dopo una breve introduzione sugli ushabti e sui loro contenitori, la conferenza si concentrerà sui cofanetti in terracotta, spiegando perché è importante studiarli e cosa possono rivelare sul contesto sociale in cui furono prodotti. Particolare attenzione sarà dedicata agli esemplari conservati al Museo Egizio, che offrono l’occasione per riflettere sul valore simbolico di questi oggetti: non semplici contenitori, ma piccoli luoghi sacri destinati ad accogliere simbolicamente l’immagine del defunto.
Paolo Marini ha conseguito nel 2016 il dottorato di ricerca in Egittologia presso l’Università di Pisa. Dal 2017 è curatore e referente scientifico delle mostre itineranti del Museo Egizio e per la stessa istituzione ha curato mostre in Brasile, Canada, Cina e altri numerosi paesi europei, tra cui l'Italia.
I suoi interessi di studio e le pubblicazioni si concentrano sull’archeologia tebana, con particolare attenzione agli aspetti funerari e al contesto storico-culturale che li ha prodotti.
Dal 2010 al 2018 ha preso parte alla missione archeologica dell’Università di Pisa a Dra Abu el-Naga (Luxor, Egitto); dal 2018 lavora con un team di italiani alla missione Franco-egiziana al Tempio di Milioni di Anni di Ramesse II (Luxor, Egitto); dal 2019 collabora, con un progetto di studio dell'artigianato del legno, con la missione dell’IFAO a Deir el-Medina (Luxor, Egitto); e dal 2025 partecipa alla missione congiunta del Rijksmuseum di Leiden e del Museo Egizio di Torino a Saqqara come epigrafista (Egitto).
Ha preso parte a numerosi congressi e ha pubblicato sia lavori scientifici sia contributi divulgativi. Attualmente sta lavorando alla pubblicazione che raccoglie oltre 10 anni di studi sui contenitori per ushabti, con uscita prevista nel 2028.
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