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Torna “Onde” con 12 matinée al Museo Egizio

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Dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle 18:00
Dopo il successo della prima edizione dell'estate 2025, Onde si rinnova nel 2026 con una stagione di dodici concerti gratuiti a cura dell'Orchestra Filarmonica di Torino, del Conservatorio Statale "Giuseppe Verdi" di Torino e della Fondazione Merz.

Da gennaio a dicembre 2026, la Galleria delle Sekhmet in Galleria dei Re ospiterà ogni mese una domenica mattina dedicata alla musica, in un programma che spazia dal barocco al jazz, dalla musica contemporanea alle contaminazioni tra Oriente e Occidente.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sulla nostra biglietteria online. Gli appuntamenti saranno prenotabili mese per mese, stay tuned!

 

Calendario degli appuntamenti:

Domenica 18 gennaio 2026 – ore 11 

A cura del Conservatorio “G. Verdi” di Torino

DALLE CORTI AL TANGO 

Ivan Homolskyi, fisarmonica.

Un affascinante viaggio musicale tra l’antico e il moderno con un giovane strumento e un ancor più giovane interprete. Suggestioni barocche, virtuosismo, ritmi serrati, cantabilità faranno scoprire uno dei prospetti più interessanti dell’ambiente fisarmonicistico e offriranno un’immagine nuova e sorprendente di uno strumento entrato da poco nel mondo della musica colta. 

Musiche di Scarlatti, Vivaldi, Piazzolla, De Sarasate. 

Apertura biglietteria: 9 Gennaio.




Domenica 22 febbraio 2026 – ore 11 

A cura di Fondazione Merz

DIACRONIA 

Gianni Gebbia, sax soprano e flauti bansuri 

Willy Merz, harmonium indiano 

Il dialogo tra i fiati e l’harmonium genera un tessuto sonoro fatto di vibrazioni, microtoni, silenzi e improvvisazioni che si sviluppano come un racconto in continua trasformazione.  

Un viaggio nella trasparenza del suono, in cui oriente e occidente si sfiorano e si confondono, dando vita a forma nuove, sospese tra tradizione e sperimentazione. 

Per questo concerto Merz siede all’harmonium indiano, strumento dal respiro ancestrale. Accanto a lui Gebbia intreccia le sue linee melodiche con il sax soprano — dove lirismo, minimalismo e tecniche estese convivono — e con il flauto bansuri. 




Domenica 15 marzo 2026 – ore 11 

A cura dell’Orchestra Filarmonica di Torino

METAMORFOSI 

Matteo Fabi, violoncello 

Un itinerario per violoncello solo che attraversa epoche, culture e linguaggi, mettendo in dialogo tradizione e contemporaneità. Dal rigore architettonico della Suite di Bach si snoda un percorso che esplora il blues, le melodie popolari asiatiche, la scrittura percussiva e virtuosistica del Novecento e del presente. Un mosaico cangiante che racconta l’identità mutevole e sorprendente del violoncellotra intimità, ritmo, ironia e lirismo. 

Musiche di Bach, Koeppen, Sheng, Summer, Henryson, Sollima. 




Domenica 19 aprile 2026 – ore 11 

A cura di Fondazione Merz

ORIENTE, OCCIDENTE & ALTRO 

Mario Romeo, fisarmonica 

Ugo Nastrucci, liuti e Ūd  

Fisarmonica, liuto e Ūd arabo si incontrano in un’interazione inconsueta, costruendo ponti tra culture musicali, epoche e contesti geografici. 

Dalla musica antica dell’Andalusia a un compositore dell’Egitto contemporaneo, dalle reminiscenze gregoriane alle ispirazioni egizie del barocco francese, ci si perde e ci si ritrova nel fluire del discorso musicale. 

Musiche di Dowland, Rameau, Merz, Piazzolla, El Monim, Milan, Sanz, Alfonso X “el sabio”. 




Domenica 24 maggio 2026 – ore 11 

A cura di Fondazione Merz

PERCUSSIONS TRASFORMER 

Rossana Bribò, percussioni 

La sfida di un concerto per sole percussioni attraverso stili, epoche e timbri diversi, che mostra come le percussioni sappiano trasformarsi continuamente: dalla delicatezza di Debussy e Bach ai colori della marimba di Keiko Abe, fino alla sperimentazione elettronica di Snowden e alla teatralità di Cangelosi e Akiho. Una giovane e spettacolare virtuosa impegnata in un percorso immersivo e sorprendente. 

Musiche di Debussy, Glentworth, Bach, Abe, Akiho, Cangelosi. 




Domenica 28 giugno 2026 – ore 11 

A cura dell’Orchestra Filarmonica di Torino

TRASPARENZE 

Niccolò Susanna, flauto 

Federica Mancini, arpa 

Un dialogo luminoso tra flauto e arpa che unisce eleganza francese, cantabilità italiana e suggestioni dell’Oriente, passando da pagine vive e teatrali a momenti di puro lirismo. Un duo che sa trasformarsi di volta in volta in orchestra, voce narrante o puro colore, invitando all’ascolto attento e alla contemplazione. 

Musiche di Ibert, Hilse, Rota, Shankar. 




Domenica 19 luglio 2026 – ore 11 

A cura del Conservatorio “G. Verdi” di Torino

RIFLESSI D’INCANTO 

Elisa Giola, arpa 

Giorgia Alice Arneodo, flauto 

Un viaggio attraverso l'eleganza e la leggerezza, dove il flauto e l'arpa si intrecciano in un dialogo delicato e raffinato. Dai giochi modali delle danze medievali di Amorosi alla grazia neoclassica di Damase, dal lirismo cinematografico di Rota alle fantasie scintillanti di Saint-Saëns e Ravel. Due voci che danzano insieme, creando atmosfere ora nostalgiche, ora luminose, sempre sospese tra sogno e racconto. 

Musiche di Amorosi, Damase, Rota, Saint-Saëns, Ravel. 




Domenica 23 agosto 2026 – ore 11 

A cura del Conservatorio “G. Verdi” di Torino

TWO OF A MIND 

Dario Caiaffa, sax baritono 

Antonello Gravela, sax tenore 

Michele Garbolino, contrabbasso 

Lorenzo Demarchi, batteria 

Il jazz cameristico "pianoless" ispirato agli album storici dei celebri sassofonisti Gerry Mulligan, Stan Getz e Paul Desmond, dove il contrappunto e il fitto dialogo melodico tra i due sassofoni costruiscono trame raffinate e intricate sulla base di un solido swing. 

Musiche di Gershwin, Porter, Parker, Rodgers, Mulligan, Arlen. 




Domenica 20 settembre 2026 – ore 11 

A cura dell’Orchestra Filarmonica di Torino

FUSIONI 

Kymeia Duo:

Serena Costenaro, violoncello 

Fabio Saccavino, percussioni 

Due mondi apparentemente distanti, violoncello e percussioni, trasformati in un unico organismo espressivo. Minimalismo, lirismo, energia primordiale e scrittura contemporanea, passando da atmosfere rarefatte a pulsazioni quasi ritualirivelano nuove possibilità timbriche e narrative. Un concerto che esplora il dialogo, il contrasto e la fusione tra corpo, ritmo e canto. 

Musiche di Vineis, Pärt, Troiano, Cassadò, Xenakis, Glennie, Piazzolla. 




Domenica 18 ottobre 2026 – ore 11 

A cura del Conservatorio “G. Verdi” di Torino

SAX APPEAL: CLASSICI E COLONNE SONORE 

Emma Rotatori, sax soprano 

Stefano Denaro, sax contralto 

Fabian Gherca, sax tenore 

Valeria Bussacchini, sax baritono 

La duttilità è l'aspetto che più di ogni altro ha caratterizzato il sassofono nei suoi 185 anni di vita. Il programma proposto dal quartetto di Sassofoni del Conservatorio mette in luce tale caratteristica, in un'alternanza di stili e sonorità che senza bisogno di troppa immaginazione ci aiutano a identificare i contorni di una vera e propria macchina del tempo. 

Musiche di: Rossini, Singelée, Bernstein, Morricone, Matitia. 




Domenica 15 novembre 2026 – ore 11 

A cura di Fondazione Merz

A SPASSO PER L’EUROPA 

Stefania Saglietti, arpa 

Una delle più promettenti soliste della sua generazione ci conduce attraverso un percorso che inizia dalla Grecia antica e arriva all’epoca contemporanea, attraverso autori francesi, tedeschi, italiani e inglesi. Il fascino senza età di uno degli strumenti più antichi del mondo declinato in tante diverse sfaccettature. 

Musiche di Limenius, Saglietti, Debussy, Händel, Viotti, C.P.E. Bach. 




Domenica 13 dicembre 2026 – ore 11 

A cura dell’Orchestra Filarmonica di Torino

INVENZIONI 

Quartetto Le Châtelier:

Vittorio Sebeglia, Gabriele Totaro, violini 

Raffaele Totaro, viola

Gabriele Pellegrini, violoncello 

Un viaggio tra la tradizione barocca, la classicità rievocata e il lirismo romantico filtrato attraverso il suono del quartetto d’archi. Dall’eleganza orchestrale della Musica sull’acqua di Händel alle invenzioni “settecentesche” di Raffaele Totaro, il programma gioca con stili e linguaggi che dialogano senza forzature. Le trascrizioni dei Lieder di Schubert, intime e cantabili, portano nel quartetto la voce umana trasformata in colore strumentale. Un concerto che intreccia memoria, omaggio e libertà creativa. 

Musiche di Händel, Totaro, Schubert. 

 
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