Racconti dall’Aldilà: un nuovo ciclo di conferenze
Nasce dalla collaborazione tra il Museo Egizio e SOCREM ASP Racconti dall’Aldilà, il nuovo ciclo annuale di conferenze a cura di Giovanni De Luna e Christian Greco.
Nel corso di otto appuntamenti si esplorerà il modo in cui civiltà ed epoche diverse hanno interpretato il proprio rapporto con l’aldilà. È un concetto che si riferisce a ciò che accade dopo la morte, eppure è creato dai vivi per i vivi.
Il ciclo di incontri è anche un’occasione di dialogo tra le realtà culturali della città. Come sottolinea il professor Giovanni De Luna:
«Con questo progetto si mettono insieme diverse realtà, c’è una circolarità e una assenza di autoreferenzialità che mi riempie di gioia. Questo mettersi come ponte culturale tra le varie realtà della città è una cosa di cui dobbiamo essere grati».
Tra i protagonisti e le protagoniste della rassegna figurano Massimo Osanna, Salvatore Settis, Christian Greco, Paolo Curtaz, Daniela Bevilacqua, Chandra Candiani, Giovanni De Luna e Ascanio Celestini.
Il primo appuntamento è in programma il 13 novembre 2026 alle ore 18:30. Le prenotazioni per la prima conferenza saranno disponibili all’inizio di novembre.
Il programma completo
Racconti dall’Aldilà: un ciclo di conferenze sul tema della morte al Museo Egizio
- Ingresso libero su prenotazione (Eventbrite)
- In streaming sul canale YouTube del Museo Egizio
Realizzato con il sostegno e la collaborazione culturale dell’associazione SOCREM Torino APS.
Sostenuto dagli sponsor Deltora servizi s.r.l., Fondazione Fabretti, Federazione Italiana Cremazione, cooperativa Astra e il media partner Confini Magazine.
L’aldilà per gli antichi egizi
Venerdì 13 novembre 2026, ore 18.30
Christian Greco, in dialogo con Giovanni De Luna
Presiede Evelina Christillin
Uno sguardo complessivo al modo in cui gli antichi Egizi concepivano l’aldilà. Nella vita ultraterrena, ciascuno continuava a svolgere le funzioni che aveva ricoperto in vita, mantenendo il proprio rango e il proprio status. Una concezione che si riflette anche nello sfarzo degli arredi e dei corredi funerari, particolarmente evidente nelle tombe dei faraoni.
L’aldilà per il mondo greco-romano
Venerdì 11 dicembre 2026, ore 18.30
Massimo Osanna, in dialogo con Christian Greco
Presiede Pierluigi Passoni
L’aldilà nel mondo classico era concepito come uno specchio della vita terrena, quasi un suo riflesso simmetrico e speculare. Da qui la centralità di figure come Minosse, il giudice dei morti, e Caronte, il traghettatore, così come di luoghi e paesaggi emblematici come le rive del fiume Stige.
L’aldilà nelle religioni monoteistiche
Venerdì 15 gennaio 2027, ore 18.30
Paolo Curtaz, in dialogo con Armando Buonaiuto
Presiede Fabrizio Gombia
Perché nel paradiso descritto dalla tradizione islamica compaiono le urì, figure femminili associate alla beatitudine paradisiaca, mentre in quello cristiano non trovano posto figure equivalenti? E perché l’aldilà viene immaginato in modi così diversi nelle tre grandi tradizioni monoteistiche? Un confronto tra ebraismo, islam e cristianesimo per esplorare origini, analogie e differenze delle rispettive visioni dell’Aldilà, attraverso alcune delle domande che queste rappresentazioni hanno suscitato nel corso dei secoli.
L’aldilà nell’immaginario medievale
Venerdì 12 febbraio 2027, ore 18.30
Salvatore Settis, in dialogo con Egle Micheletto
Presiede Giovanni De Luna
La visione dantesca dell’Aldilà si inserisce nel contesto culturale dell’Alto Medioevo, al quale Dante attinge per costruire la geografia e la logica del suo mondo ultraterreno. Tra gli elementi più significativi vi è la legge del contrappasso, secondo cui la pena dei dannati richiama, per analogia o per contrasto, il peccato commesso in vita. Un esempio celebre è quello del conte Ugolino, condannato a una pena eterna legata al tema della fame e del cannibalismo che caratterizza il suo drammatico episodio nell’Inferno.
L’aldilà nell’induismo
Venerdì 12 marzo 2027, ore 18.30
Daniela Bevilacqua, in dialogo con Javier Gonzalez
Presiede Gianguido Passoni
Un viaggio nella concezione dell’Aldilà nell’induismo attraverso alcuni dei suoi concetti chiave: il samsara, il karma, il moksha, il naraka e la figura del dio Yama. Al centro, la riflessione sulla ciclicità della vita e della morte, che distingue questa concezione dalle tradizioni occidentali fondate su una visione lineare dell’esistenza, e sulla responsabilità dell’individuo nella gestione delle proprie colpe.
L’aldilà nel buddismo
Venerdì 9 aprile 2027, ore 18.30
Chandra Candiani, in dialogo con Armando Buonaiuto
Presiede Cristina Vargas
Nel buddismo, al centro della concezione dell’esistenza vi è il principio della ciclicità. La riflessione si sviluppa così intorno a concetti fondamentali come il karma e il nirvana, mettendo in discussione l’idea di un’anima fissa e immutabile e concentrandosi invece sulla continuità di un flusso di coscienza dinamico e in continua trasformazione.
L’aldilà nel totalitarismo
Venerdì 14 maggio 2027, ore 18.30
Giovanni De Luna, in dialogo con Marco Lupo
Presiede Evelina Christillin
La promessa del paradiso in terra: la rivincita della politica sulla natura e sulla religione, l’homo faber come artefice e dominatore del mondo. Un’idea che attraversa non solo i regimi totalitari, ma anche le grandi democrazie occidentali, alimentando quella che può essere definita la grande utopia del Novecento.
L’aldilà nelle fiabe
Venerdì 11 giugno 2027, ore 18.30
Ascanio Celestini, in dialogo con Marco Aime
Presiede Giovanni De Luna
Una rassegna di fiabe, dalle più antiche fino alla contemporaneità, da Cenerentola e Cappuccetto Rosso a Cecafumo, Cicoria e Parasacco. Racconti molto diversi tra loro, ma accomunati da una vena di tristezza che attraversa le loro vicende e che ne stempera la gioia del lieto fine.